AI e minori: consenso dei genitori e regole da seguire

Redazione AIR
Un minorenne può usare un servizio di intelligenza artificiale offerto dalla mia azienda?Sotto i quattordici anni servono il consenso di chi esercita la responsabilità genitoriale per l'accesso all'AI e per il trattamento dei dati 1. Tra i quattordici e i diciotto anni il minore può consentire da solo, se le informazioni sono facilmente accessibili e comprensibili 1.
Lo schema in breve

Una scuola di lingue con un tutor virtuale, una palestra con un'app di allenamento che dialoga con gli iscritti, un negozio di giochi con un chatbot sul sito, un centro estivo che usa l'AI per comunicare con le famiglie. Molte imprese incontrano utenti minorenni senza averlo previsto.

La legge italiana sull'AI ha introdotto una regola specifica su minori e consenso, che si aggiunge alle tutele europee contro lo sfruttamento delle persone vulnerabili. Questa pagina spiega cosa cambia per chi offre servizi con AI che possono raggiungere ragazzi e bambini. Per impostare le procedure di verifica e consenso è bene coinvolgere un consulente privacy.

Cosa dice la norma

L'articolo 4, comma 4, della legge 132/2025 stabilisce che l'accesso dei minori di quattordici anni alle tecnologie di AI, e il relativo trattamento dei dati, richiedono il consenso di chi esercita la responsabilità genitoriale, nel rispetto del GDPR e del codice privacy 1. Il minore che ha compiuto quattordici anni può esprimere da solo il consenso al trattamento dei dati legati all'uso dell'AI, purché le informazioni siano facilmente accessibili e comprensibili 1.

Lo stesso articolo chiede che le informazioni sui trattamenti legati all'AI siano scritte con linguaggio chiaro e semplice, in modo che l'utente conosca i rischi e possa opporsi al trattamento dei propri dati 1. Per un pubblico giovane questo significa testi pensati per chi li legge, non clausole legali.

A livello europeo l'AI Act vieta i sistemi che sfruttano le vulnerabilità legate all'età per alterare in modo dannoso il comportamento delle persone 2. Un servizio pensato per ragazzi che spinge acquisti o permanenza con tecniche manipolative entra in un territorio vietato.

A chi si applica

  • Scuole private, enti di formazione, centri sportivi e ricreativi che usano l'AI con gli iscritti.
  • Chi offre app, chatbot o giochi con AI che possono essere usati da minorenni.
  • Negozi online e servizi che non escludono gli utenti più giovani.
  • Chi sviluppa prodotti educativi basati sull'AI.

Da quando

La regola sul consenso dei minori è in vigore con la legge 132/2025, dal 10 ottobre 2025 1. Il divieto di sfruttare le vulnerabilità legate all'età vale dal 2 febbraio 2025 3. Le procedure per chiedere il consenso vanno pronte prima di aprire il servizio, non dopo la prima iscrizione di un ragazzo.

Cosa fare in pratica

  1. Chiediti se il tuo servizio con AI può essere usato da minorenni, anche se non è pensato per loro.
  2. Se sì, prevedi un modo per sapere l'età dell'utente al momento dell'accesso.
  3. Per gli utenti sotto la soglia prevista dalla legge, organizza la raccolta del consenso di un genitore, conservandone traccia.
  4. Scrivi un'informativa breve e comprensibile per i ragazzi, oltre a quella completa per i genitori.
  5. Togli funzioni che spingono a restare connessi o a comprare con insistenza.
  6. Istruisci il chatbot a non chiedere dati personali non necessari e a indirizzare verso un adulto nei casi delicati.

Gli errori da evitare

  • Dare per scontato che i minorenni non usino il servizio.
  • Nascondere la verifica dell'età in un clic senza alcun controllo.
  • Usare la stessa informativa legale per adulti e ragazzi.
  • Usare un chatbot con un tono che spinge i ragazzi a confidarsi su temi personali.

Le altre norme spiegate senza burocratese sono in Regole.

Domande frequenti

Una scuola privata può usare l'AI con studenti delle medie?

Sì, con il consenso di chi esercita la responsabilità genitoriale per gli studenti sotto i quattordici anni 1, informazioni chiare e strumenti scelti con attenzione ai dati. Valuta anche le regole sugli usi ad alto rischio nell'istruzione.

Come verifico l'età degli utenti?

La legge non indica un metodo specifico. Si va da una dichiarazione con controlli a campione a sistemi più robusti per i servizi a rischio maggiore: scegli con il consulente privacy in base al tipo di servizio.

Vale anche per un chatbot di assistenza clienti?

Se raccoglie dati di utenti che possono essere minorenni, sì. Nei servizi rivolti agli adulti, un avviso chiaro e la richiesta di non inserire dati di minori riducono il rischio.

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Glossario

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GDPR e intelligenza artificiale: cosa vale per le PMI

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Informativa privacy per un chatbot: cosa scrivere

L'informativa deve dire chi tratta i dati, per quali scopi, con quale fornitore, per quanto tempo li conserva e quali diritti hanno le persone, in linguaggio semplice [1]. In più, chi scrive al chatbot deve sapere che parla con un'AI, salvo che sia evidente [2].

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Fonti

  1. Gazzetta Ufficiale, Legge 23 settembre 2025, n. 132, https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2025/09/25/25G00143/sg
  2. Regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act), testo ufficiale su EUR-Lex, https://eur-lex.europa.eu/eli/reg/2024/1689/oj/ita
  3. Commissione europea, AI Act: quadro normativo e calendario, https://digital-strategy.ec.europa.eu/en/policies/regulatory-framework-ai

Testi e grafica realizzati con il supporto dell'AI. Metodo e contenuti sono di AIR.

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