AI Act, articolo 5: gli usi dell'AI vietati alle aziende

Redazione AIR
Quali usi dell'intelligenza artificiale sono vietati a un'azienda dall'AI Act?L'AI Act vieta alcuni usi in assoluto: manipolare le persone sfruttandone le debolezze, assegnare punteggi sociali, riconoscere le emozioni di lavoratori e studenti, raccogliere volti in massa da internet, tra gli altri 1. I divieti valgono dal 2 febbraio 2025 e hanno le multe più alte del regolamento 2, 3.
Lo schema in breve

Gran parte dell'AI Act lavora per gradi: più un uso è rischioso, più obblighi porta. In cima alla scala però c'è un elenco di usi che non si possono fare e basta, nessuna documentazione li rende accettabili.

Per una PMI il rischio di finirci dentro è basso, ma non nullo. Succede soprattutto comprando software di monitoraggio del personale o strumenti di marketing che promettono di leggere e spingere le reazioni dei clienti. Conoscere l'elenco serve a riconoscere una proposta commerciale sbagliata prima di firmarla. Questa pagina non sostituisce un parere legale sul tuo caso.

Cosa dice la norma

L'articolo 5 del Regolamento (UE) 2024/1689 elenca le pratiche vietate, sia per chi immette i sistemi sul mercato sia per chi li usa 1.

Detto con parole semplici, non si possono usare sistemi che alterano in modo significativo il comportamento delle persone con tecniche subliminali o ingannevoli, causando un danno, né sistemi che sfruttano la vulnerabilità legata all'età, a una disabilità o a una situazione economica difficile. È vietato dare alle persone un punteggio sociale basato sul comportamento quando porta a trattamenti sfavorevoli ingiustificati. Sono vietati anche la previsione del rischio che qualcuno commetta un reato basata solo sul suo profilo, la creazione di archivi di volti raccogliendo immagini senza un obiettivo preciso da internet o da telecamere, il riconoscimento delle emozioni sul luogo di lavoro e nelle scuole, salvo motivi medici o di sicurezza, e la classificazione biometrica per dedurre opinioni politiche, fede religiosa o orientamento sessuale. L'identificazione biometrica in tempo reale negli spazi pubblici a fini di polizia è vietata salvo eccezioni strette.

Il divieto non dipende dalla tecnologia ma dallo scopo e dall'effetto. Una telecamera intelligente che conta gli ingressi in negozio è una cosa; la stessa telecamera che stima l'umore dei cassieri è un'altra.

A chi si applica

  • Chi sviluppa o vende sistemi di AI, che non può immetterli sul mercato.
  • Chi li usa nella propria attività: il divieto vale anche per l'utilizzatore, non solo per il produttore.
  • In pratica, per una PMI, gli uffici del personale, il marketing e chi gestisce sicurezza e videosorveglianza.

Da quando

I divieti si applicano dal 2 febbraio 2025, tra le prime regole dell'AI Act diventate operative 2; le sanzioni del capo XII si applicano dal 2 agosto 2025 1. Non ci sono rinvii: un sistema vietato non va comprato né tenuto acceso, oggi. Le multe arrivano fino a 35 milioni di euro o al 7% del fatturato mondiale, e per le PMI si applica il più basso dei due valori 3. Il Regolamento (UE) 2026/1744 ha aggiunto due divieti, in vigore dal 2 dicembre 2026 4. Riguardano i sistemi che generano immagini, video o audio intimi o sessualmente espliciti di una persona riconoscibile senza il suo consenso, e quelli che generano materiale pedopornografico 4.

Cosa fare in pratica

  1. Fai l'elenco dei software che analizzano persone: videosorveglianza intelligente, analisi delle chiamate, monitoraggio del personale, profilazione dei clienti.
  2. Per ciascuno chiedi al fornitore, per iscritto, cosa rileva e a quale scopo: emozioni, tratti biometrici, punteggi.
  3. Non comprare, o spegni, le funzioni che leggono le emozioni di dipendenti o studenti, anche se vendute come benessere aziendale.
  4. Rileggi le campagne automatizzate che puntano su clienti fragili, come anziani o persone indebitate.
  5. Nei casi dubbi fermati e chiedi un parere legale prima di attivare.

Gli errori da evitare

  • Credere che i divieti tocchino solo polizia e governi.
  • Accettare un'analisi dell'umore sulle videochiamate dei dipendenti senza capire se usa la voce o il volto.
  • Pensare che il consenso del lavoratore renda lecito un uso vietato.
  • Fidarsi della rassicurazione del commerciale senza documentazione.

Le altre norme spiegate senza burocratese sono in Regole.

Domande frequenti

Un chatbot che capisce se il cliente è arrabbiato è vietato?

Il divieto sul riconoscimento delle emozioni riguarda luoghi di lavoro e istruzione e si basa su dati biometrici, come volto o voce 1. Capire il tono di un messaggio scritto da un cliente è un'altra cosa, ma restano le regole sulla privacy.

E se il fornitore mi ha venduto un sistema vietato?

Il divieto colpisce anche chi lo usa 1. Il contratto può regolare chi paga cosa tra te e il fornitore, ma non rende lecito l'uso. Per questo conviene chiedere prima come funziona il prodotto.

Le telecamere con AI in negozio sono vietate?

Non di per sé. Contare gli ingressi o segnalare un furto è diverso dall'identificare i clienti o dedurne caratteristiche sensibili. Restano le regole su videosorveglianza e privacy, da verificare a parte.

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Le multe dell'AI Act arrivano fino a 35 milioni di euro o al 7% del fatturato mondiale per le pratiche vietate, e fino a 15 milioni o al 3% per gli altri obblighi [1]. Per le PMI si applica il valore più basso tra importo fisso e percentuale [1].

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Fonti

  1. Regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act), testo ufficiale su EUR-Lex, https://eur-lex.europa.eu/eli/reg/2024/1689/oj/ita
  2. Commissione europea, AI Act: quadro normativo e calendario, https://digital-strategy.ec.europa.eu/en/policies/regulatory-framework-ai
  3. AI Act, articolo 99: sanzioni, https://artificialintelligenceact.eu/article/99/
  4. Regolamento (UE) 2026/1744 (Omnibus digitale sull'IA), art. 1 punti 7 e 40, su EUR-Lex (letto il 9/10/2026), https://eur-lex.europa.eu/eli/reg/2026/1744/oj/ita

Testi e grafica realizzati con il supporto dell'AI. Metodo e contenuti sono di AIR.

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