Tradurre il sito aziendale con l'AI senza figuracce

Redazione AIR
Come si traduce il sito aziendale con l'AI?Si sceglie quali pagine tradurre, si prepara un glossario dei termini tecnici e dei nomi da non tradurre, si fa tradurre con uno strumento di traduzione automatica o un modello linguistico e si fa rileggere da un madrelingua almeno le pagine che portano vendite o hanno valore legale.
Lo schema in breve

Aprire un sito in inglese, tedesco o francese è uno dei modi più semplici per farsi trovare all'estero. Un tempo voleva dire spendere molto in traduzioni e aspettare settimane. Oggi la traduzione automatica produce testi buoni in pochi istanti, e la tentazione è tradurre tutto con un clic.

Il risultato però si vede: termini tecnici resi in modo letterale, slogan che in un'altra lingua non vogliono dire niente, condizioni di vendita tradotte in modo impreciso. La soluzione non è rinunciare all'AI, ma usarla con un metodo: glossario, priorità e una rilettura umana dove serve.

I passi

  1. Scegli le lingue in base ai mercati dove vendi o vuoi vendere, non a quelle che sembrano utili in generale. Ogni lingua è un sito in più da tenere aggiornato.
  2. Decidi le pagine da tradurre per prime: home, prodotti o servizi principali, contatti. Il blog e le pagine secondarie possono aspettare.
  3. Prepara un glossario con i termini tecnici del settore e la loro traduzione corretta, i nomi di prodotto da lasciare invariati e il registro da usare (formale o informale).
  4. Traduci con lo strumento scelto passando il glossario e il contesto: a chi si rivolge la pagina, che tono ha. Un modello linguistico può anche adattare gli slogan invece di tradurli parola per parola.
  5. Fai rileggere da un madrelingua, meglio se del settore, le pagine commerciali e tutto ciò che ha valore legale: condizioni di vendita, privacy, garanzie.
  6. Cura la parte tecnica: indirizzi separati per lingua, titoli e descrizioni tradotti per i motori di ricerca, un selettore di lingua ben visibile.

Gli strumenti

  • DeepL e Google Traduttore per la traduzione automatica, con la possibilità di usare glossari nelle versioni a pagamento.
  • ChatGPT, Claude o Gemini per adattare testi creativi e per controllare la coerenza con il glossario.
  • Plugin di traduzione per WordPress come WPML o Weglot, che collegano traduzione automatica e gestione delle pagine multilingua.
  • Le app di traduzione per le piattaforme di e-commerce, come quelle disponibili per Shopify.

Quanto tempo serve

Per un sito vetrina di poche pagine, traduzione e messa online di una lingua stanno in qualche giorno, rilettura compresa. Un catalogo e-commerce ampio richiede di più, soprattutto per il controllo delle schede prodotto.

I rischi e come evitarli

  • Termini tecnici sbagliati che fanno sembrare l'azienda poco seria: il glossario è la difesa principale.
  • Testi legali tradotti male: condizioni di vendita e informative vanno controllate da un professionista.
  • Lingue aggiunte e mai aggiornate: un prezzo o un prodotto vecchio in una versione straniera crea problemi con i clienti.
  • Traduzioni generate al volo e non visibili ai motori di ricerca: verifica che ogni lingua abbia pagine vere e indicizzabili.

Un esempio

Un produttore di attrezzi per la potatura vendeva già in Austria e Germania tramite agenti, ma il sito era solo in italiano. Ha tradotto in tedesco home, catalogo e contatti con un modello linguistico e un glossario di nomi di lame e innesti preparato con un agente commerciale. Un traduttore madrelingua ha rivisto le pagine principali e le condizioni di vendita. Le richieste dal sito in tedesco sono arrivate subito dopo la pubblicazione.

Altri compiti spiegati passo per passo sono in Compiti con l'AI.

Domande frequenti

Meglio DeepL o un modello come ChatGPT?

DeepL è rapido e coerente sui testi informativi. Un modello linguistico è più flessibile quando serve adattare tono e slogan. Molti usano il primo per il grosso e il secondo per le pagine creative.

Google penalizza i siti tradotti con l'AI?

Google chiede contenuti utili e di qualità. Una traduzione rivista e corretta non è un problema. Pagine tradotte male e in massa, invece, rischiano di non posizionarsi.

Serve ancora un traduttore professionista?

Per le pagine che vendono e per i testi legali sì, come revisore. Il suo lavoro cambia: corregge e adatta invece di tradurre da zero.

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