Sottotitolare i video con l'AI: trascrivi e correggi

Redazione AIR
Come si sottotitola un video con l'AI?Si carica il video in uno strumento che trascrive l'audio e sincronizza il testo con le immagini. Poi si correggono nomi propri, termini tecnici e punteggiatura, si sistemano righe e tempi di lettura, e si esportano i sottotitoli. Per altre lingue si traduce il file già corretto e lo si fa rileggere.
Lo schema in breve

Molti guardano i video sul telefono senza audio, in treno o in ufficio. Senza sottotitoli il messaggio si perde. I sottotitoli servono anche a chi ha difficoltà di udito e aiutano i motori di ricerca a capire di cosa parla il video.

La trascrizione automatica oggi è molto precisa con audio pulito e un solo parlante. Sbaglia ancora sui nomi di prodotti, sui cognomi, sulle sigle e sui dialetti. Il lavoro umano si riduce quindi a una revisione attenta, molto più rapida della trascrizione a mano.

C'è anche una questione di stile. Un sottotitolo non è una trascrizione parola per parola: va spezzato in frasi brevi, senza intercalari e ripetizioni, in modo che si legga mentre le immagini scorrono. Gli strumenti migliori permettono di scegliere carattere, posizione e lunghezza delle righe, e di salvare queste scelte come modello per tutti i video.

I passi

  1. Registra con un microfono vicino a chi parla e riduci i rumori di fondo: la qualità dell'audio decide quella dei sottotitoli.
  2. Prepara un elenco di nomi propri, marchi e termini tecnici, se lo strumento permette di aggiungere un vocabolario personalizzato.
  3. Carica il video e avvia la trascrizione automatica nella lingua parlata.
  4. Rileggi il testo guardando il video: correggi errori, punteggiatura e righe troppo lunghe da leggere.
  5. Scegli lo stile: sottotitoli impressi nel video per i social, file separato per YouTube e per il sito.
  6. Per altre lingue traduci il file corretto e fai controllare la traduzione da chi conosce la lingua.

Gli strumenti

  • CapCut o Descript, con sottotitoli automatici modificabili e stili per i social.
  • YouTube Studio, che propone sottotitoli automatici da rivedere.
  • Whisper, modello di trascrizione open source che si può usare anche in locale.
  • DeepL o un assistente come Claude o ChatGPT per tradurre il file dei sottotitoli.

Quanto tempo serve

Per un video breve la trascrizione è quasi istantanea e la revisione richiede qualche minuto. Per un webinar lungo conviene dedicare una sessione alla rilettura, magari a velocità aumentata.

I rischi e come evitarli

  • Nomi di prodotti o clienti storpiati: è l'errore più frequente e il più visibile. Rileggi sempre.
  • Righe lunghe che scorrono troppo veloci: spezza il testo in frasi brevi.
  • Traduzioni automatiche non riviste che cambiano il senso di un termine tecnico.
  • Video con dati personali o riunioni interne caricati su servizi esterni senza le dovute cautele.

Un esempio

Una scuola di formazione per acconciatori pubblica brevi tutorial. Chiara gira i video in salone con un microfono a clip, li carica nello strumento di montaggio e attiva i sottotitoli. Corregge i nomi dei prodotti e qualche termine tecnico, sceglie uno stile leggibile e prepara anche la versione in inglese, che fa rileggere a un'insegnante madrelingua.

Altri compiti spiegati passo per passo sono in Compiti con l'AI.

Domande frequenti

I sottotitoli automatici di YouTube non bastano?

Sono un buon punto di partenza, ma vanno rivisti. Pubblicati senza correzioni contengono spesso errori proprio sulle parole che contano.

Meglio sottotitoli impressi nel video o file separato?

Sui social conviene imprimerli, perché si vedono sempre. Per sito e YouTube il file separato è meglio: si può attivare, disattivare e tradurre.

Posso sottotitolare video con dialetto o accento marcato?

La qualità scende parecchio. Prova su un breve spezzone e calcola più tempo di revisione.

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