AI Act, le scadenze: cosa vale già e cosa arriva

Redazione AIR
Quali obblighi dell'AI Act sono già in vigore e quali scattano più avanti?L'AI Act è in vigore dal 1 agosto 2024 e si applica a tappe, con divieti e formazione dal 2 febbraio 2025, trasparenza dal 2 agosto 2026 e sistemi ad alto rischio dell'Allegato III dal 2 dicembre 2027 1, 4. Per una PMI le prime due tappe contano già oggi.
Lo schema in breve

Il regolamento europeo sull'intelligenza artificiale non è arrivato tutto insieme. È stato pubblicato una volta sola, ma ogni gruppo di regole ha la sua data di partenza, e una parte del calendario è stata spostata dopo l'approvazione.

Il risultato è che in giro circolano date diverse, spesso superate. Questa pagina mette in fila le tappe come le riporta la Commissione europea e dice, per ciascuna, cosa cambia per un'impresa che usa l'AI senza produrla. Se una scadenza ti tocca da vicino, verifica la data aggiornata con un professionista prima di decidere.

Cosa dice la norma

Il Regolamento (UE) 2024/1689 è entrato in vigore il 1 agosto 2024 1, 2. Da quel giorno è legge, ma i suoi obblighi si applicano in momenti successivi.

La prima tappa, dal 2 febbraio 2025, riguarda i divieti sulle pratiche inaccettabili e l'obbligo di alfabetizzazione del personale 1. La seconda, dal 2 agosto 2025, riguarda i fornitori di modelli per finalità generali, cioè chi sviluppa i grandi modelli linguistici 1. La terza, dal 2 agosto 2026, porta le regole di trasparenza su chatbot, deepfake e contenuti generati 1.

Per i sistemi ad alto rischio il calendario originale è stato rivisto dal Regolamento (UE) 2026/1744, l'Omnibus digitale sull'IA, in vigore dal 27 luglio 2026 4. Secondo la Commissione, gli usi elencati nell'Allegato III, come selezione e gestione del personale, si applicano dal 2 dicembre 2027, mentre l'AI integrata in prodotti già regolati da norme europee segue dal 2 agosto 2028 1.

In Italia la legge 132/2025 è in vigore dal 10 ottobre 2025 e affianca il regolamento senza aggiungere obblighi ulteriori rispetto a quelli europei 3.

A chi si applica

  • Tutte le imprese che usano l'AI, perché le prime tappe toccano anche chi usa solo assistenti generalisti.
  • Chi usa l'AI per decisioni sul personale o sulla formazione, per la tappa dei sistemi ad alto rischio.
  • Produttori di macchine e dispositivi con componenti di AI, per l'ultima tappa.
  • Fornitori di modelli generalisti, per la tappa dedicata a loro.

Da quando

Le tappe già passate sono quelle del 2 febbraio 2025, del 2 agosto 2025 e del 2 agosto 2026 1. Restano da venire quella del 2 dicembre 2026, quando scattano i due nuovi divieti sui contenuti sessuali non consensuali e pedopornografici e scade il termine per marcare i contenuti dei sistemi generativi già sul mercato prima del 2 agosto 2026 4, quella del 2 dicembre 2027 per l'Allegato III e quella del 2 agosto 2028 per i prodotti regolati 1. Le date future possono cambiare ancora: prima di un investimento importante controlla la pagina ufficiale della Commissione.

Cosa fare in pratica

  1. Verifica di aver già sistemato formazione del personale e uso di pratiche vietate: sono obblighi correnti.
  2. Controlla chatbot, contenuti generati e deepfake rispetto alle regole di trasparenza, già operative.
  3. Fai l'elenco degli strumenti che toccano personale, formazione o credito e segna la tappa che li riguarda.
  4. Usa il tempo prima della tappa dell'alto rischio per scegliere fornitori che documentano la conformità.
  5. Metti in agenda un controllo periodico delle date ufficiali, perché il calendario è già cambiato una volta.

Gli errori da evitare

  • Pensare che l'AI Act non valga ancora perché alcune parti sono rinviate.
  • Fidarsi di articoli vecchi che indicano ancora la data originale per tutti gli obblighi sull'alto rischio.
  • Confondere l'entrata in vigore del regolamento con l'applicazione dei singoli obblighi.
  • Aspettare l'ultima data utile per scegliere gli strumenti, quando cambiare fornitore richiede mesi.

Le altre norme spiegate senza burocratese sono in Regole.

Domande frequenti

Il rinvio vale anche per gli obblighi di trasparenza?

In gran parte no: la trasparenza segue la data del 2 agosto 2026 1. Unica eccezione: chi ha messo sul mercato un sistema generativo prima di quella data ha tempo fino al 2 dicembre 2026 per marcare i contenuti come generati 4.

La legge italiana ha scadenze proprie?

La legge 132/2025 è in vigore dal 10 ottobre 2025 e alcune regole, come l'informativa ai lavoratori o quelle per le professioni, valgono da allora 3. Altri aspetti dipendono dai decreti attuativi, da verificare.

Dove trovo le date sempre aggiornate?

Sulla pagina della Commissione europea dedicata al quadro normativo sull'AI, che riporta il calendario ufficiale 1. Le sintesi di terzi vanno sempre confrontate con quella.

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Se usi ChatGPT in ufficio o un chatbot sul sito, gli obblighi sono pochi e chiari. Quelli pesanti riguardano altri usi, e sono stati rinviati.

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Legge 132/2025 sull'AI: cosa cambia per le imprese

La legge italiana aggiunge all'AI Act alcuni obblighi concreti: avvisare i lavoratori, avvisare i clienti se sei un professionista, e un nuovo reato per i deepfake.

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AI Act, articolo 4: formare chi usa l'AI in azienda

Sì, in forma più leggera di prima. Dal 27 luglio 2026 chi fornisce o usa sistemi di AI deve adottare misure per sostenere l'alfabetizzazione del personale che li adopera, senza dover garantire a ognuno un livello sufficiente [4]. Non serve un attestato: servono una formazione adatta al ruolo e una traccia di quello che hai fatto.

Regole senza burocratese

AI Act, articolo 50: chatbot e contenuti da dichiarare

In molti casi sì. Dal 2 agosto 2026 chi interagisce con un sistema di AI deve saperlo, salvo che sia evidente, e i deepfake vanno dichiarati [1, 2]. Anche i testi generati pubblicati per informare il pubblico vanno segnalati, se nessuno li ha rivisti assumendosene la responsabilità editoriale [2].

Regole senza burocratese

AI Act, Allegato III: quando un uso è ad alto rischio

Un sistema è ad alto rischio se rientra negli usi dell'Allegato III dell'AI Act, come gestione del personale, istruzione, credito e servizi essenziali, o se fa da componente di sicurezza in prodotti regolati [2]. Per gli usi dell'Allegato III gli obblighi partono dal 2 dicembre 2027 [1].

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Fonti

  1. Commissione europea, AI Act: quadro normativo e calendario, https://digital-strategy.ec.europa.eu/en/policies/regulatory-framework-ai
  2. Regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act), testo ufficiale su EUR-Lex, https://eur-lex.europa.eu/eli/reg/2024/1689/oj/ita
  3. Gazzetta Ufficiale, Legge 23 settembre 2025, n. 132, https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2025/09/25/25G00143/sg
  4. Regolamento (UE) 2026/1744 (Omnibus digitale sull'IA), GU UE L del 24/7/2026, su EUR-Lex (letto il 9/10/2026), https://eur-lex.europa.eu/eli/reg/2026/1744/oj/ita

Testi e grafica realizzati con il supporto dell'AI. Metodo e contenuti sono di AIR.

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