Cos'è l'MCP (Model Context Protocol) spiegato semplice
Video realizzato con il supporto dell'AI. Metodo e contenuti sono di AIR.
Senza uno standard, ogni collegamento tra un assistente AI e un programma va costruito su misura. Con l'MCP chi fa un programma pubblica un "server MCP" che descrive cosa si può leggere e fare, e qualsiasi assistente compatibile lo può usare.
È uno standard aperto, supportato da diversi assistenti e strumenti. Per un'azienda vuol dire che collegare l'AI ai propri sistemi diventa più simile a installare un connettore che a commissionare un progetto. Restano da decidere, con cura, i permessi di ogni collegamento.
Un esempio in una PMI
Una società di servizi collega il suo assistente AI al CRM tramite un server MCP in sola lettura. I commerciali chiedono "quali clienti non sentiamo da tre mesi?" e ricevono l'elenco dal CRM, senza esportare fogli. La scrittura nel CRM resta esclusa.
Gli errori più comuni
- Installare server MCP di terzi senza sapere chi li ha scritti e cosa fanno.
- Dare permessi di scrittura quando basta la lettura.
- Collegare troppi strumenti insieme: più collegamenti, più modi di sbagliare.
Perché ti interessa
L'MCP cambia il modo in cui si comprano i collegamenti tra AI e software aziendali. Prima di commissionare un'integrazione su misura, conviene chiedere se il gestionale, il CRM o il servizio di posta hanno già un server MCP ufficiale. Spesso esiste, e il lavoro si sposta dalla programmazione alla scelta dei permessi.
Tutte le parole dell'AI spiegate semplici sono nel glossario.
Domande frequenti
L'MCP funziona solo con Claude?
No, è uno standard aperto e diversi assistenti e strumenti lo supportano.
È sicuro?
Quanto lo sono i server che colleghi e i permessi che dai. Vanno trattati come qualsiasi accesso ai tuoi sistemi.
Chi scrive i server MCP?
Spesso il produttore del programma stesso, a volte la comunità o terzi. Quelli ufficiali del produttore sono di norma la scelta più sicura, perché vengono aggiornati insieme al programma.
Da leggere dopo
Cos'è il function calling: l'AI che usa i tuoi programmi
Il function calling, o tool use, è la capacità di un modello di AI di decidere quando usare uno strumento esterno, come una ricerca nel gestionale o l'invio di un messaggio, e di preparare i dati giusti per farlo.
GlossarioCos'è un agente AI, e in cosa è diverso da un chatbot
Il chatbot risponde. L'agente fa: decide i passi, usa i programmi, porta a termine un compito.
GlossarioCosa sono i guardrail di un agente AI
Sono i limiti che decidi tu: cosa l'agente può toccare, cosa deve chiederti, cosa non può fare mai.
GlossarioCos'è un'API e perché serve per collegare l'AI ai tuoi programmi
Un'API è un'interfaccia che permette a un programma di usare i servizi di un altro in modo automatico, per esempio mandare un testo a un modello di AI e ricevere la risposta senza passare dalla chat.
Vuoi capire cosa serve davvero alla tua azienda, senza gergo? Parliamone.
Testi, grafica e video realizzati con il supporto dell'AI. Metodo e contenuti sono di AIR.