Chatbot su misura o pronto all'uso: come scegliere

Redazione AIR
Per il sito della mia azienda conviene un chatbot pronto all'uso o uno costruito su misura?Un chatbot pronto all'uso conviene se ti basta rispondere alle domande frequenti partendo da pagine e documenti che hai già. Quello su misura serve quando deve leggere i tuoi sistemi, come gestionale o ordini, o seguire regole precise. In entrambi i casi chiedi dove finiscono i dati 1, 2.
Lo schema in breve

Federico ha un negozio online di articoli per la casa. Riceve ogni giorno le stesse domande: tempi di spedizione, resi, disponibilità. Ha visto servizi che promettono un chatbot attivo in un pomeriggio, e un'agenzia che gli propone un progetto su misura. La differenza di prezzo è grande, e anche quella di risultato può esserlo. Per scegliere bisogna capire cosa deve fare il chatbot, dove prende le risposte e chi lo mantiene nel tempo.

Cosa fa ciascuno

Un chatbot pronto all'uso è un servizio in abbonamento: carichi le pagine del sito, qualche documento, imposti il tono e lo incolli sul sito con un codice. Risponde bene alle domande la cui risposta sta già scritta da qualche parte.

Un chatbot su misura è costruito per la tua azienda: si collega al gestionale, legge lo stato di un ordine, applica le tue regole sui resi, passa la conversazione a una persona quando serve. Di solito usa un modello tramite API e una base di conoscenza curata apposta.

Dati e privacy

Con un servizio pronto, i messaggi dei clienti passano dai server del fornitore del chatbot e da quelli del modello che usa. Chiedi quale modello c'è dietro, con quale contratto e dove sono conservate le conversazioni.

Con un chatbot su misura costruito sulle API sai con chi hai a che fare. OpenAI dichiara che i dati inviati alle API non addestrano i modelli salvo tua scelta, e che i registri per il controllo degli abusi restano fino a 30 giorni 1. Anthropic dichiara che i suoi prodotti commerciali, API comprese, non usano input e output per l'addestramento per impostazione predefinita 2. In entrambi i casi resta da firmare l'accordo sul trattamento dei dati.

Sicurezza e trasparenza

Ogni chatbot che legge testi scritti dagli utenti è esposto alla prompt injection: qualcuno può provare a fargli dire o fare cose che non dovrebbe con istruzioni nascoste nel messaggio 3. Un chatbot pronto che si limita a rispondere rischia poco; uno su misura collegato al gestionale va progettato con permessi stretti.

C'è poi l'obbligo di dire al cliente che sta parlando con un'AI, salvo che sia evidente 4. Molti servizi pronti lo prevedono già; in un progetto su misura va chiesto esplicitamente.

Costi e manutenzione

Il pronto si paga a canone, spesso con limiti sul numero di conversazioni: fai una stima sui tuoi volumi prima di firmare. Il su misura ha un costo di progetto e poi un costo a consumo del modello, più la manutenzione. In tutti e due i casi il lavoro che non finisce mai è aggiornare le informazioni: prezzi, condizioni, prodotti nuovi. Chiedi chi lo fa e quanto tempo richiede ogni modifica.

Un buon metodo è partire dal pronto per un paio di mesi, leggere le conversazioni e capire quali domande restano senza risposta. Se sono domande che richiedono di guardare nel gestionale, hai trovato il motivo per passare al su misura.

Il verdetto

Per un negozio o uno studio che vuole togliere dal telefono e dalla mail le domande ripetitive, un chatbot pronto all'uso è il punto di partenza giusto. Il su misura conviene quando il chatbot deve agire sui tuoi sistemi o seguire regole che un servizio standard non sa gestire, e quando i volumi giustificano il progetto. Federico, per esempio, può partire dal pronto e decidere dopo aver letto le prime conversazioni.

Altri confronti sono in Confronti e strumenti.

Domande frequenti

Un chatbot pronto può leggere lo stato degli ordini?

Alcuni offrono collegamenti con le piattaforme di e-commerce più diffuse. Se il tuo gestionale non è tra queste, serve un'integrazione dedicata, e lì si entra nel su misura.

Posso spostare un chatbot pronto su un altro fornitore?

Le risposte e i documenti che hai preparato sì, se li tieni anche fuori dal servizio. Le configurazioni e lo storico delle conversazioni dipendono dal fornitore: chiedi come si esportano prima di firmare.

Chi risponde se il chatbot dà un'informazione sbagliata?

Per il cliente risponde la tua azienda, perché il chatbot parla a tuo nome. Per questo conviene limitare le risposte a contenuti verificati e far passare a una persona i casi dubbi.

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Non sai quale strumento fa per la tua azienda? Parliamone.

Fonti

  1. OpenAI, Your data (API), https://developers.openai.com/api/docs/guides/your-data
  2. Anthropic, Is my data used for model training (prodotti commerciali), https://privacy.claude.com/en/articles/7996868-is-my-data-used-for-model-training
  3. OWASP, LLM01 Prompt Injection, https://genai.owasp.org/llmrisk/llm01-prompt-injection/
  4. AI Act, articolo 50: obblighi di trasparenza, https://artificialintelligenceact.eu/article/50/

Testi e grafica realizzati con il supporto dell'AI. Metodo e contenuti sono di AIR.

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