Analizzare la concorrenza con l'AI, fonti alla mano
Ogni titolare ha un'idea dei propri concorrenti, ma spesso è ferma a qualche anno fa o basata su voci raccolte in fiera. Intanto i concorrenti cambiano listini, aprono canali online, lanciano servizi nuovi. Fare un'analisi seria richiederebbe giorni di navigazione tra siti, social e recensioni.
L'AI accorcia molto la parte di raccolta e riordino. Può visitare siti, leggere recensioni, confrontare offerte e sintetizzare tutto in una tabella. Ha però due limiti da tenere presenti: può mescolare informazioni vecchie e nuove, e non sa cosa conta davvero nel tuo mercato. Le domande e il giudizio restano tuoi.
I passi
- Scegli pochi concorrenti diretti, quelli che i clienti nominano quando ti confrontano, e uno o due più grandi che indicano dove va il mercato.
- Scrivi le domande: come si presentano, a chi si rivolgono, che servizi e garanzie offrono, come comunicano i prezzi, cosa lodano e criticano i loro clienti.
- Usa la ricerca web dell'assistente o la ricerca approfondita per raccogliere informazioni su ciascuno, chiedendo sempre il link alla fonte di ogni affermazione.
- Aggiungi fonti che l'AI da sola non sempre consulta: la Libreria inserzioni di Meta per vedere le pubblicità attive, le recensioni su Google, i cataloghi scaricabili.
- Chiedi una tabella di confronto con le stesse voci per tutti e una sezione di differenze, includendo la tua azienda vista con gli stessi occhi.
- Controlla le fonti dei punti che userai per decidere e discuti i risultati con chi vende: sono loro a sapere se un vantaggio sulla carta conta per i clienti.
Gli strumenti
- ChatGPT, Claude, Gemini o Perplexity con la ricerca web o la ricerca approfondita, per raccogliere e citare le fonti.
- La Libreria inserzioni di Meta e il Centro trasparenza annunci di Google, per vedere le pubblicità dei concorrenti.
- Le recensioni pubbliche su Google e sulle piattaforme di settore, da far riassumere per temi.
- Un foglio di calcolo per tenere la tabella di confronto e aggiornarla nel tempo.
Quanto tempo serve
Una prima analisi su pochi concorrenti si fa in una giornata, compresa la verifica delle fonti. Aggiornarla ogni semestre richiede molto meno, perché la struttura e le domande ci sono già.
I rischi e come evitarli
- Informazioni datate presentate come attuali: guarda le date delle fonti e diffida dei dati senza link.
- Confronti ingenerosi verso i concorrenti e generosi verso di te: applica le stesse domande e le stesse fonti a tutti.
- Copiare offerte e messaggi dei concorrenti invece di differenziarsi: l'analisi serve a trovare il tuo spazio.
- Usare strumenti per accedere ad aree riservate o raccogliere dati in modo scorretto: limita la ricerca a ciò che è pubblico.
Un esempio
Una scuola di cucina per appassionati voleva capire perché le iscrizioni ai corsi serali calavano. Con la ricerca approfondita Alessandra ha messo a confronto le scuole della zona: durata dei corsi, orari, recensioni, prezzi pubblicati. Dalla tabella è emerso che i concorrenti offrivano lezioni singole prenotabili online, mentre lei vendeva solo percorsi lunghi. Ha aggiunto un calendario di serate singole sul sito.
Altri compiti spiegati passo per passo sono in Compiti con l'AI.
Domande frequenti
L'AI può dirmi il fatturato dei concorrenti?
Può trovare dati pubblici, come i bilanci depositati, ma rischia di confonderli o di usare anni vecchi. Per i numeri ufficiali consulta direttamente le fonti, come il registro delle imprese.
Ogni quanto ripetere l'analisi?
Una volta l'anno in modo completo e un aggiornamento leggero quando qualcosa cambia: un nuovo concorrente, un calo delle vendite, un nuovo prodotto.
È legale analizzare i concorrenti così?
Sì, se usi informazioni pubbliche. Non lo è accedere ad aree riservate, fingersi clienti in modo ingannevole o usare dati ottenuti in modo scorretto.
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