Zapier o Make: quale costa meno a chi parte
Marco ha un'azienda di serramenti con due persone in amministrazione. Vuole che ogni richiesta di preventivo dal sito finisca in un foglio condiviso e che parta una mail di conferma, senza che nessuno copi e incolli i dati. Ha sentito nominare Zapier e Make e cerca il più semplice e meno caro per cominciare. Il confronto è meno ovvio di quel che sembra, perché i due strumenti misurano quanto li usi con righelli diversi, e lo stesso flusso può pesare in modo molto diverso sulla bolletta. Qui trovi come leggere le due pagine dei prezzi, cosa provare nella versione gratuita e l'errore che fanno quasi tutti all'inizio.
Per chi è ciascuno
- Zapier: se vuoi cominciare con flussi brevi e prevedibili e preferisci contare 'quante cose ha fatto'.
- Make: se prevedi flussi con molti passaggi o diramazioni e vuoi un tetto mensile di crediti più ampio per il prezzo di partenza.
- Nessuno dei due, per ora: se la cosa da automatizzare succede poche volte al mese, a mano costa meno.
Come ciascuno conta quanto lo usi
Zapier parla di task. Secondo la pagina dei prezzi, un task viene contato quando Zapier completa con successo un'unità di lavoro; le azioni fallite non si contano, e restano fuori anche i trigger e gli strumenti interni come Formatter, Filter, Paths e Delay 1. In pratica paghi le cose che il flusso fa davvero, per esempio scrivere una riga in un foglio o mandare una mail.
Make parla di crediti. Ogni azione di un modulo, come aggiungere una riga a un foglio Google o leggere i dati di un account Gmail, vale un credito; restano esclusi i router e i gestori di errore 2. La logica è simile, ma i confini sono diversi: una mossa che per uno è gratuita, per l'altro può costare. Per questo i numeri dei due listini non si possono mettere in fila come se fossero la stessa merce.
Cosa costa partire (prezzi letti il 9 ottobre 2026)
Zapier ha un piano gratuito con 100 task al mese, workflow illimitati e flussi di soli due passaggi 1. Il piano Professional parte da 750 task al mese 1: 19,99 dollari al mese con fatturazione annuale e 29,99 al mese pagando mese per mese 1. I webhook e le app premium non sono nel piano gratuito 1. La pagina permette di essere fatturati anche in euro 1 e non dice se i prezzi mostrati comprendano l'IVA: chiedi la cifra finale al momento dell'acquisto.
Make ha un piano gratuito con fino a 1.000 crediti al mese, due scenari attivi e un intervallo minimo di 15 minuti fra un'esecuzione e l'altra 2. Il piano Core indicato sulla pagina parte da 9 dollari al mese per 10.000 crediti, e con la fatturazione annuale la pagina promette un risparmio del 15% o più 2. Anche qui la pagina non chiarisce l'IVA. Sono prezzi in dollari: per l'Italia vale la cifra che vedrai al checkout.
I limiti che incontri prima di quanto pensi
Nel piano gratuito di Zapier la frequenza con cui il sistema controlla se è arrivato qualcosa è di 15 minuti 1; nel Professional scende a 2 minuti 1. Se superi i task del tuo piano, Zapier passa in automatico al pagamento per singolo task fino a fine periodo, così i flussi non si fermano 1. È comodo, ma significa che la spesa può salire senza che tu faccia nulla.
In Make il piano gratuito è limitato a due scenari attivi e a un controllo ogni 15 minuti, mentre dal Core in su gli scenari attivi sono illimitati e l'intervallo minimo scende a un minuto 2. Il caso di Marco ci sta nel piano gratuito di entrambi per la prova, ma una conferma al cliente che arriva dopo un quarto d'ora non fa una bella impressione: guarda l'intervallo prima del prezzo.
L'errore tipico e cosa provare prima di pagare
L'errore più comune è scegliere in base al canone più basso senza contare i passaggi. Un flusso con molte trasformazioni dei dati, per esempio pulire un indirizzo, cercare il cliente, controllare un duplicato, consuma molte unità a ogni esecuzione in entrambi i prodotti. Il canone sembra economico finché non guardi il consumo.
La prova è semplice. Costruisci lo stesso flusso reale, quello del preventivo, su tutti e due i piani gratuiti. Fai arrivare una decina di richieste vere e guarda nel pannello di ciascuno quante unità sono state consumate. Poi moltiplica per le richieste di un mese tipico e confronta con il tuo piano. Scrivi anche chi, in azienda, ha saputo cambiare il flusso senza chiedere aiuto: un risparmio di pochi euro non vale un flusso che nessuno sa correggere.
Il verdetto
Per chi parte con uno o due flussi brevi, il piano gratuito di entrambi basta per decidere: costruisci lo stesso flusso nei due e scegli quello in cui il consumo reale ti sembra più leggibile e più prevedibile. Se prevedi flussi con molti passaggi, il conteggio per credito di Make e il tetto mensile più ampio per il prezzo di partenza meritano una prova seria. Se invece ti serve una cosa semplice e vuoi sapere sempre cosa hai pagato, il conteggio per task di Zapier è più facile da raccontare in azienda. Non c'è un vincitore valido per tutti.
Altri confronti sono in Confronti e strumenti.
Domande frequenti
Un task di Zapier e un credito di Make sono la stessa cosa?
No. Zapier conta le unità di lavoro completate con successo 1, Make conta ogni azione di un modulo 2, e le eccezioni sono diverse. Per confrontare i costi devi contare i passaggi del tuo flusso in entrambi.
Posso cominciare gratis con entrambi?
Sì: entrambi hanno un piano gratuito, con 100 task al mese su Zapier 1 e fino a 1.000 crediti al mese su Make 2. Servono a provare un flusso reale, non a farci girare l'azienda.
I prezzi comprendono l'IVA?
Le pagine che abbiamo letto non lo dicono. Controlla l'importo finale al momento dell'acquisto, tenendo conto che Zapier consente la fatturazione anche in euro 1.
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Non sai quale strumento fa per la tua azienda? Parliamone.
Fonti
- Zapier, prezzi e piani (letto il 9/10/2026), https://zapier.com/pricing
- Make, prezzi e piani (letto il 9/10/2026), https://www.make.com/en/pricing
Testi e grafica realizzati con il supporto dell'AI. Metodo e contenuti sono di AIR.